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Centro Studi Judicaria

Premio Papaleoni

PAPALEONIIl Premio, intitolato al grande storico  giudicariese G. Papaleoni, nato a Daone il 18 agosto 1863 e morto a Sorrento il 22 febbraio 1943, è nato per felice intuizione della compianta Silvia Marchiori Scalfi, attenta studiosa della storia delle Giudicarie che ha intravisto nel Premio un prezioso strumento per stimolare e promuovere l’amore, lo studio e la promozione della cultura locale per favorirne la conoscenza e la divulgazione.

 

Il Premio Papaleoni, organizzato dal Centro Studi Judicaria e dalla Biblioteca Comunale di Tione, gode del Patrocinio del Comune di Valdaone, del Comune di Borgo Chiese e della Comunità delle Giudicarie.

 

dal verbale della Giuria della XIII edizione

Sezione narrativa

  • La Giuria assegna il premio consistente nella somma di 1.500,00€, previsto per questa sezione, all’opera: “Olio d’avèz – Racconti di uomini di linfa e di radici” di Nicola Cozzio, con la seguente motivazione:

La raccolta di racconti proposta da Nicola Cozzio è animata da un sentimento panico della natura e del bosco in particolare, fin dalle prime pagine dedicate al rapporto tra natura, montagna e bosco e a ciò che significa addentrarsi in un bosco. Esseri senzienti, pazienti e intelligenti, gli alberi sono appunto i signori del bosco. Questo spirito e questo sentimento panico guidano il dipanarsi di racconti che hanno gli alberi per protagonisti: l’abete rosso, l’abete bianco (l’avèz, appunto), la robinia, il frassino, il cirmolo e molti altri. Il libro alterna la descrizione di ciascun albero (con le sue caratteristiche, utilizzi antichi e moderni, suggestioni, ecc.) ad un racconto tematicamente legato a all’albero medesimo. Insomma, ogni albero è una storia e ogni albero racconta una storia. Si tratta di storie semplici ma evocative, alcune in forma di favola, da cui traspare il profondo sentimento che lega l’autore all’ambiente naturale, nella consapevolezza che solo rispettandone i delicati equilibri e imparando a contemplarne la struggente e misteriosa bellezza l’uomo potrà avere la gioia di una ritrovata armonia con la maestà vita di cui è parte. Per questi motivi, l’opera ha un valore letterario e, insieme, educativo.

La Giuria propone che – trattandosi di opera inedita – il Centro Studi Judicaria si faccia carico, se possibile, della sua pubblicazione e ne promuova la divulgazione.

  • La Giuria propone anche una segnalazione, senza premio in denaro, per il racconto: “Il volo della farfalla” di Vinicio Zuccali, con la seguente motivazione:

Sotto il profilo letterario l’opera è veramente pregevole, distinguendosi per la prosa ricca, raffinata e matura. Le pagine in cui si racconta la tragica ascesa al Campanil Basso sono molto belle, intense e riescono a coinvolgere il lettore facendolo partecipare al doloroso mondo interiore del protagonista.

 

Sezione saggistica

  • La Giuria assegna il premio consistente nella somma di 1.500,00€, previsto per questa sezione, all’opera: “Incursioni & Illuminazioni. Appunti sull’arte nelle Giudicarie” di Giacomo Bonazza, con la seguente motivazione:

L’opera di Giacomo Bonazza ci presenta l’arte nelle Giudicarie, l’arte antica e gli artisti moderni, raccolti in una sorta di antologia, pubblicata a puntate sul mensile “il Giornale delle Giudicarie” che ha edito questo atlante a colori. È una guida ragionata frutto di una ricerca personale anche fra l’arte cosiddetta minore, sulla quale l’autore accende un faro e illumina angoli nascosti o tele ingiustamente ritenute di seconda serie. Due anni di incursioni e di vagabondaggi tra le testimonianze d’arte, sacra e profana. Non solo i Baschenis, la memoria delle pietre, il romanico nelle Giudicarie esteriori (da Vigo Lomaso a Santa Croce di Bleggio); gli altari “bresciani”, gli intagliatori di Rendena. Un viaggio Giudicariese a sorpresa, per usare il titolo di un volume uscito sul finire del XX secolo. Per questi motivi e anche per la splendida iconografia, quest’opera di Bonazza potrebbe degnamente essere inserita in una “Storia delle Giudicarie” che non voglia dimenticare l’arte della nostra terra.

  • In questa sezione, La Giuria propone anche due segnalazioni, senza premio in denaro, per le opere: “Don Giovanni Todeschini. Il ‘sacerdote sacrilego’” di Antonello Adamoli, con la seguente motivazione:

Condotto con perfetta padronanza di metodo della ricerca e con impeccabile uso delle fonti d’archivio questo bel saggio biografico, pur nella sua brevità, aggiunge un tassello di non poca importanza alla ricostruzione della prosopografia della gerarchia ecclesiastica tridentina nel primo Seicento e, più in generale, alla conoscenza delle relazioni tra Trento e Roma in età madruzziana. Molto suggestivo il modo con cui è ricostruita la biografia dell’«inquieto temerario e furioso» canonico Todeschini (1584-1646), uomo dalla vita avventurosissima, protagonista di vicende giudiziarie singolarmente intricate tra le quali, non ultima, quella che lo oppose per molti anni al Capitolo del Duomo di Trento, e infine mecenate di una certa importanza per la storia dell’arte sacra nella regione. Si ritiene che questo studio debba essere proposto per una pubblicazione – se questa non sia già avvenuta – in una sede scientifica autorevole.

  • “Il rione 2 giugno a Riva del Garda (1971-2001)” di Ivana Franceschi

È un’indagine a largo spettro sull’ideazione, la nascita, lo sviluppo e le trasformazioni di un quartiere cittadino di Riva del Garda ma costituisce anche una corposa inchiesta di giornalismo sociale, frutto di un’accurata e documentata ricerca. È, inoltre, un testo ben scritto e ben stampato dotato di un eccellente apparato fotografico.

 

Sezione tesi di laurea magistrali

  • La Giuria assegna il premio consistente nella somma di 900,00€, previsto per questa sezione, alla tesi magistrale dal titolo: “Le incisioni rupestri di Pianaura (Arco, TN) tra cultura figurativa e archeologia del paesaggio” di Nicola Pedergnana, con la seguente motivazione:

Interessante ed originale tesi di archeologia rupestre, frutto di una ricerca condotta sulle incisioni rupestri rilevate nel sito preistorico di Pianaura, un riparo scoperto nel 1988 e oggetto, fino al lavoro in esame, di poche e insufficienti osservazioni.

Di rilievo soprattutto la prima parte della tesi, frutto di una “ricerca sul campo”, con l’ausilio di metodologie e di tecniche raffinate ed entro la meritoria attività scientifica del “Laboratorio Bagolini” dell’Università di Trento, che ha portato ad una precisa catalogazione delle incisioni e ad una loro più esatta datazione, attribuibile, a giudizio dell’Autore, ad un ambito cronologico non genericamente “medievale e postmedievale”, ma invece protomoderno e moderno (a partire dal XV secolo).

 

Sezione produzione scolastica

  • La Giuria assegna il premio consistente nella somma di 500,00€ alla ricerca:

“Sulle ali di una farfalla…per scoprire la Val Rendena” curata dalla Scuola primaria di Carisolo, con la seguente motivazione:

Il lavoro realizzato dalla Scuola primaria di Carisolo non è una semplice ricerca scolastica ma è la realizzazione di un progetto culturale capace di condurre gli alunni a scoprire e conoscere le caratteristiche del territorio in cui vivono (in questo caso la Val Rendena). Ma, poiché nessun vero e approfondito apprendimento è possibile senza una partecipazione affettiva che faccia amare ciò che si sta studiando, è stato fondamentale il coinvolgimento degli studenti, il farli lavorare insieme, confrontandosi e immedesimandosi con quelle forme espressive che, nel corso dei secoli, hanno dato voce alle emozioni di chi ha vissuto un intenso e profondo rapporto con la propria terra: la poesia, anche dialettale, le antiche leggende, il canto, l’arte e la religiosità popolare, le testimonianze. Attraversando a piedi la valle, ammirandone il paesaggio, fotografando gli scorci più suggestivi si sono così potuti approfondire anche gli aspetti storici, amministrativi, naturalistici, artistici, architettonici e persino gastronomici della Val Rendena. Il lavoro, molto curato sotto ogni aspetto, innovativo grazie all’utilizzo di strumenti tecnologici multimediali, è ammirevole e meritevole di essere conosciuto per i contenuti, per le efficaci metodologie impiegate e per i risultati raggiunti.

 

immagini della premiazione della XIII edizione a Daone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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