FORAGING JUDICARIA

Andar per erbe dal Garda alla Rendena
conferenza teatralizzata sulle piante alimurgiche a cura di Sara Maino, regista ricercatrice
e Maria Pia Macchi, antropologa

prodotta dal Centro Studi Judicaria di Tione

“Se ti trovassi in montagna e non hai più niente da mangiare, prendi i cardi! Vedrai che…”Era una favola assurda, non c’era bisogno di mangiare i cardi a quel tempo, non c’erano guerre. Ma, il modo in cui te le raccontavano… la storia ti appassionava e ti faceva meglio ricordare queste cose.
(Dino Dellaidotti, un testimone)

Per foraging si intende “andare alla ricerca di cibo, erbe e piante spontanee nel territorio” – attività che dagli animali, come l’orso, si estende agli esseri umani. “Foraging Judicaria” è una conferenza teatralizzata che intende raccontare la conoscenza delle piante alimurgiche cioè le erbe che tolgono la fame – e il loro uso alimentare e curativo nel territorio della Judicaria. È l’evento di restituzione di una ricerca biennale condotta dalle due ricercatrici, che tra il 2017-18 hanno intervistato numerose persone nell’Alto Garda, Bleggio, Valle del Sarca, Trento e le Valli Giudicarie.
Lo scopo era di indagare come la conoscenza delle erbe spontanee sia cambiata nel tempo, di intercettare passioni, valori, saperi antichi e interesse per la conservazione della biodiversità.
Tra i testimoni narranti, ritroviamo appassionati e botanici, artisti e insegnanti, ristoratori e raccoglitori professionisti, anziane e anziani fino alle nuove generazioni di imprenditori biologici.
La conferenza si avvale dei testi della ricerca, di materiali multimediali come video, immagini e interviste e di letture sceniche. Alla narrazione scientifica si accostano le testimonianze degli informatori, che con il racconto delle loro storie di vita, dalla trasmissione dei saperi alle tecniche di raccolta delle erbe, dalle leggende agli aneddoti sull’uso delle piante e delle bacche, ci conducono in un mondo di conoscenze straordinarie.
E pertanto, la ricerca si costituisce anche come occasione per valorizzare la memoria delle persone più anziane e custodire dati che potrebbero andare persi: “Dalle testimonianze raccolte risulta che l’utilizzo delle piante alimurgiche, la valorizzazione della conoscenza tradizionale e delle ricette dei nonni può contribuire a migliorare le condizioni di salute e la qualità della vita, ridando spazio a una relazione con la natura capace di integrare il sapere degli anziani con la curiosità dei più giovani.”

 

https://www.crushsite.it/it/incontri/2019/foraging-judicaria-andar-per-erbe-dal-garda-alla-rendena.html

Il melograno. Mostra d’arte collettiva. Dal 12 al 22 settembre 2019

L‘Associazione culturale artistica IL MELOGRANO di Padergnone – Comune di Vallelaghi in provincia di Trento, fondata nel 2000, è formata da una trentina di artisti della Valle dei Laghi e delle zone limitrofe.

Attualmente è presieduta dal pittore Pierluigi Dalmaso.

L’obiettivo degli associati è quello di “imparare sempre meglio a dipingere”, incontrandosi una volta alla settimana per “creare”, insieme con la maestra d’arte Gina Tozzi, approfondendo le varie tipologie pittoriche, sperimentando nuove tecniche espressive, misurandosi con temi di volta in volta diversi.

Altra finalità importante del sodalizio è quella di organizzare e allestire mostre d’arte in Valle dei Laghi e in altre zone del Trentino, oltre a promuovere numerosi concorsi per avvicinare il grande pubblico alla pittura e realizzare conferenze alle quali partecipano qualificate personalità della cultura artistica. In questo senso è da ricordare “La pittura come impegno sociale” che si tenne alcuni anni fa a Fraveggio.

Gli artisti dell’Associazione Il Melograno saranno ospiti dal 12 al 22 settembre 2019 presso le sale expo del Centro Studi Judicaria, con una mostra a tema intitolata “Scorci d’Autunno”, una rassegna di interpretazioni figurative prevalentemente dedicate al paesaggio della Valle dei Laghi. A presentare la collettiva di pittura il critico d’arte Alessandro Togni / coordinatore delle mostre di Judicaria Arte e Graziano Riccadonna, presidente di Judicaria.

Orari della mostra: tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00

Arte Diseguale, mostra artistica dal 3 agosto al Centro Studi Judicaria

ARTE DISEGUALE

AL CENTRO STUDI JUDICARIA – TIONE DI TRENTO

DAL 3 ALL’11 AGOSTO 2019

 

Attraverso le opere pittoriche di ROSALINDA AZZOLINI, MARA BIGNOTTO, LINA BURATTI, LORETTA TOMASI

il Centro Studi Judicaria vuole presentare una selezione di linguaggi espressivi utili alla comprensione delle dinamiche della comunicazione visiva contemporanea.

Le quattro artiste (iscritte all’Associazione Artisti Giudicarie Esteriori) capaci di ricerche polidirezionali, lontane fra loro sia per qualità formalistica, sia per destinazione di significati, poco hanno in comune se non la necessità di elaborazione di materie figurative alle quali attribuiscono contenuti considerati “necessari” per una esistenza evoluta ed esaustiva.

Mentre Rosalinda Azzolini intuisce proprietà di benessere interiore attraverso il colore rilasciato come elemento dalla timbrica assoluta, quasi in sintesi originale per la “via della purezza” attraverso il sentimento della semplicità trasognata, Mara Bignotto muove mediante una folgorante azione dove la gestualità partecipa alla determinazione delle immagini cariche di tensione di natura interiore; Lina Buratti invece pare disporsi dentro una vocazione biunivoca che reclama strategie di raffinatezza figurativa nel disegno, quanto riaffermazioni prossime alle tecniche di decorazione parietale dell’antichità; infine Loretta Tomasi rivolgendo sguardi riflessivi di natura neoclassica opera nella esclusiva pratica del disegno iperrealista, traducendo visioni oggettive di “nostre realtà” e culture riconosciute e vicine.

 

L’inaugurazione è prevista SABATO 3 AGOSTO – ORE 18.00

con la presentazione di Alessandro Togni (coordinatore mostre CSJ)

e Graziano Riccadonna (presidente CSJ)

 

 

Massimo Ceccherini Mostra d’arte dal 31 maggio al Centro Studi Judicaria

Massimo Ceccherini, nasce a Foggia il 31/03/1972, risiede a Tione di Trento, padre di Federica, Christian e Davide. Sin da bambino manifesta un forte interesse per le arti e, in particolare, una naturale predisposizione per il disegno. Nonostante il percorso di studi scelto diverga dalle discipline artistiche, continua a coltivare tale passione da assoluto autodidatta.

Nella sua città natale ha partecipato ad alcune mostre collettive di disegno e preparato illustrazioni per svariati eventi.

Laureato in Economia e Commercio nel 1998, nello stesso anno approda in Trentino. Dal 2000 è funzionario presso l’Agenzia delle Entrate di Tione di Trento.

Tra il 2016 e il 2017 frequenta un corso di disegno tenuto dall’artista Paolo Dalponte, che gli permette di affinare la tecnica della matita, sia grafite che colore. Si risveglia quindi in lui la passione sopita da anni facendogli riprendere con slancio e regolarità la sua produzione artistica.

Apprezza l’Arte tutta, in quanto atto creativo, con predilezione per il surrealismo e l’arte Pop, il Rinascimento e la Street Art. Caratteristiche dei suoi lavori sono la cura del dettaglio e la simbiosi tra immagine, messaggio e titolo (spesso rivelatore del senso e del contenuto del disegno).

Da febbraio 2018 collabora con il mensile “Il Giornale delle Giudicarie”, sia in qualità di vignettista che di curatore della rubrica “Tutti giù per terra”, un corsivo di mezza pagina a commento di fatti di politica, costume e società.