Centro Studi Judicaria

Gina Tozzi (2018)


Capitoli

Un delicato e maestoso sentimento di purezza si agita nascostamente dietro le pieghe di questa pittura: come colti in un attimo di disincanto siamo sperduti e inermi di fronte alla grazia. Il nostro guardare diventa “vedere” dentro un mondo che ci lascia sorpresi, deserti e soli al cospetto della bellezza. La pittura di Gina… Un messaggio di frenesia come di fiori scossi dai primi, ancora algidi respiri di primavera… Una lettera inattuale, scritta insolitamente a mano, “nuda” nella sua sincerità, nella sua intensità, che aspira a diventare rappresentazione dell’anima. Un estasi che sommerge dentro un’alba dorata, dove i bagliori del sole aprono a visioni di territori che ci sembrano conosciuti ma che, per poca abitudine o per inabilità, non abbiamo mai abitato e vissuto completamente. Qui la natura riconsegna tutte le sue energie vitali e scenografie della memoria si muovono oltrepassando lo spazio e il tempo, superando epoche e stili.


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