Centro Studi Judicaria

Emigrazione

antichi documentiLa sezione è stata attivata allo scopo di documentare il vasto fenomeno dell’emigrazione che, per oltre un secolo ha coinvolto (spesso sconvolto) la quasi totalità dei nostri paesi.

Il lavoro di ricerca ha comportato numerosissimi contatti, sia personali che istituzionali, grazie ai quali il Centro può vantare una ricca documentazione atta ad affrontare ed “approfondire la storia di quanti sono sparsi “sulle strade del mondo”. Il Centro dispone inoltre dell’opera omnia di Angelo Franchini, studioso dell’emigrazione trentina verso gli USA.

Nel 2005 si è collaborato con l’associazione La Trisa in occasione del cinquantenario con convegni, mostre, iniziative con le scuole e la stampa di un volume.

Nel 2008, con le amministrazioni comunali della Val del Chiese, è stato prodotto il CD documentaristico sulla città di Solvay.

Nel 2009 è stato ripreso il progetto “Museo del Moleta” con la collaborazione del Museo storico in Trento e la Comunità di Valle delle Giudicarie.

Nel 2011 la stesura del progetto preliminare per il Museo del moleta.

Nel corso degli anni sono stati prodotti diversi materiali:

Mostre

De là da l’aqua;
I moleti de la Rendena;
Stralci d’emigrazione

Pubblicazioni

Il pane dalle sette croste, diario di Gregorio Scaia
Cai che è caminè da la nosa Val, ricerca scolastica
Trentini Tirolesi negli USA, di Angelo Franchini
“La Trisa” 50 anni protagonisti dell’emigrazione
Quasi un Romanzo, di Basilio Mosca

Sul filo dll’emigrazione, Patrick Grassi

Diversi articoli pubblicati sulla rivista Judicaria:
Memorie di moleti: storie che hanno cambiato la cultura di una terra

 

Da qualche tempo con la cura di Patrick Grassi di Madonna di Campiglio, è iniziata una ricerca rivolta al recupero delle memorie dei moleti tornati in Val Rendena.

 

Le varie interviste vengono pubblicate sulla rivista Judicaria ed inserite in un video già presentato in Val Rendena e a Londra.

Primo raduno internazionale degli arrotini, Spiazzo 2018

Il “Raduno internazionale degli arrotini”, tenutosi nel weekend del 30 giugno – 1 luglio ha centrato l’obiettivo da cui aveva preso le mosse: riaccendere i riflettori su una professione che, nel recente passato, ha permeato molte comunità.
Un risultato molto importante per l’associazione La Trisa di Mortaso, ideatrice dell’evento, che ha permesso di creare un’occasione di confronto sullo status quo del settore.
Molto apprezzate anche le mostre allestite all’interno della palestra tra cui una piccola parte della “Collezione di Coltelli” di Aldo e Edda Lorenzi – della coltelleria dei Lorenzi, aperta nel 1929 in Via Montenapoleone a Milano.

Colori, musica e allegria hanno invece ritmato la sfilata di domenica.

Secondo gli organizzatori sono ben 2000 le persone che hanno salutato l’evento con attestati di stima.

Un modo inoltre per coronare il 60esimo anniversario, raggiunto nel 2015 che si è potuto organizzare grazie alla collaborazione di tanti volontari, enti e associazioni tra cui il Centro Studi Judicaria e la Pro Loco di Spiazzo.

Ad accendere i riflettori sui “moleti” sono stati momenti di discussione – due convegni in programma per il sabato – mostre e sfilate.
Cuore pulsante dell’iniziativa è stato il polo scolastico di SpiazzoIstituto Comprensivo Val Rendena, in particolare la palestra e gli spazi adiacenti alla struttura della Protezione Civile.

A dimostrare il grande interesse suscitato dall’iniziativa stanno sicuramente le adesioni e gli attestati di stima raccolti dagli organizzatori con arrotini giunti da molte regioni italiane –come ad esempio Lombardia, Friuli e Molise – e dall’estero – Australia, Stati Uniti e Europa.

Momento clou del fine settimana è stata la grande sfilata che, nella mattinata di domenica, sulle note del Corpo Musicale di Vigo-Darè ha attraversato il comune. Ad accompagnare gli arrotini e le loro mole, molti tra autorità e figuranti. Un plauso all’iniziativa è arrivato anche dal vescovo, monsignor Lauro Tisi che ha ricordato come «il senso di Comunità è un elemento molto importante perché permette di aiutarsi e sostenersi soprattutto in momenti come questi in cui l’indifferenza è sempre di più. Grazie quindi alla Trisa che, con questa iniziativa, riporta la Comunità al primo posto».

Non solo tradizione e folclore però, ad aprire la due giorni, sabato, sono stati infatti momenti di riflessione e l’inaugurazione delle mostre allestite nella palestra. Un momento, quest’ultimo, a cui hanno preso parte il presidente de La Trisa, Lorenzi, il sindaco di Spiazzo, Ongari e il vice presidente del Centro Studi Judicaria Mussi. L’onere e l’onore di entrare nel merito degli allestimenti è andato ad Aldo Lorenzi, Claudio Cominotti e Alessandro Togni.

Nel pomeriggio largo ai convegni “Arrotini: passato, presente e futuro” e “Il futuro della professione”. Incontri che hanno portato in Val Rendena storici e rappresentanti delle associazioni di categoria magistralmente presentati e condotti da Mario Malossini.

Infine, le premiazioni di alcuni dei moleti presenti tra cui il più giovane, Massimo Lorenzi di Piacenza classe ‘84, il più anziano in attività Pietro Lorenzi di Piacenza del ‘44, il più anziano in pensione Biagio Mosca, del 1922 di Melbourne e il più lontano Pio Fedrizzi, anche lui proveniente da Melbourne – Australia.

Durante la presentazione delle mostre Aldo Lorenzi ha dedicato il suo intervento alla piccola parte della collezione raccolta assieme alla moglie Edda. Claudio Cominotti si è soffermato sugli elaborati prodotti dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Val Rendena coinvolti, nei mesi scorsi, in un Concorso di disegno mentre  Alessandro Togni si è concentrato sulle immagini storiche curate dal Centro Studi Judicaria e i video proiettati sugli schermi posti in sala con le interviste del regista e studioso Patrick Grassi ed il film del Filò de la Val Rendena.

La grande “famiglia” degli Arrotini raccontata attraverso i convegni del sabato

Sviluppare una “linea temporale” in grado di unire passato, presente e futuro attraverso le testimonianze di un parterre di relatori d’eccezione.

All’interno del primo “Raduno internazionale degli arrotini” si è dato infatti ampio spazio al confronto con due convegni: il primo “Passato, presente e futuro” – di carattere generale – e il secondo “Il futuro della professione”, dal taglio tecnico.

Si è partiti dunque nel primo pomeriggio con “Passato, presente e futuro” che ha visto susseguirsi sul palco allestito in palestra molti rappresentanti di associazioni di categoria e di amministratori. Tra questi Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino; Enzo Giovanazzi Mondin, in rappresentanza della storica Coltelleria Mondin di Mortaso, Sara Maganzini, per raccontare la storia dell’antica falegnameria Maestranzi di Giustino; Eligio Ambrosioni, portavoce degli Arrotini 3.1; Domenico Lettig per gli Arrotini Val Resia e Aldo Lorenzi “Culinac” della coltelleria dei Lorenzi, aperta nel 1929 in Via Montenapoleone a Milano.

A seguire “Il futuro della professione” con le relazioni dell’imprenditore Domenico Fraraccio; degli arrotini Valter e Marco Collini; dell’artigiano e studioso Andrea Berti e il regista di “Sharp Families – Tagliati per gli affari”  Patrick Grassi.

Ad introdurre gli interventi Mario Malossini cui si sono uniti, in apertura, i saluti di Olimpio Lorenzi, presidente dell’associazione culturale “La Trisa”; Danilo Mussi, vice-presidente del “Centro Studi Judicaria”, Michele Ongari, sindaco di Spiazzo Rendena e Emanuele Doronzo, presidente di Associazione Arrotini e Coltellinai – AaeC.

La serata “Memoria e memorie”

Ad anticipare l’evento, sabato 26 maggio, è stata la serata “Memoria e memorie” promossa dal Filò de la Val Rendena e dal comune di Pinzolo al PalaDolomiti di Pinzolo.

Un incontro dedicato al tema dell’emigrazione dei Moleta durante il quale si sono tenute le premiazioni delle classi che, nei mesi precedenti, hanno partecipato al Concorso di disegno indetto dagli organizzatori per i poli scolastici dell’Istituto Val Rendena. Un modo per avvicinare le nuove generazioni ad un tema poco conosciuto e, allo stesso tempo, riflettere su un aspetto molto forte dell’attualità: l’emigrazione.

Via-dei-migranti-stagionali Rivista Judicaria